Delfino - Diavoletto - Drago - Farfalla - Fata - Fenice - Fiori - Fulmine - Ganesh - Geco - Jolly Roger - Kanji - Karpa koi - Kokopelli - Koru - Leone - Lettere - Lupo - Man's ruin - Maori - Mjollnir

Delfino.  Gentilezza, Giocosità, Guida, Intelligenza, Comunicazione.  I delfini sono conosciuti per la loro intelligenza, gentilezza e giocosità.  All'interno della comunità si proteggono l'un l'altro e vivono in armonia tra loro e con i loro vicini.  Hanno un linguaggio tutto loro e con tale linguaggio comunicano con i simili e con le altre creature. Sono vivaci e giocosi e possono sicuramente darci una grande lezione riguardo al vivere la vita in nome dell'amore e della gioia.  Porta un delfino con te quando hai bisogno di equilibrio, gioia e libertà.  Il delfino è animale tradizionalmente caro agli uomini del Mediterraneo, che da tempo immemorabile considerano il piccolo cetaceo amico dell’uomo e dei bambini. Per gli antichi Greci era simbolo di divinità e di saggezza, presso i Cretesi, si credeva che, quando un uomo moriva, la sua anima venisse scortata nell'aldilà da un gruppo di delfini.  I marinai di tutto il mondo vedono il delfino come un simbolo di protezione e di guida, considerato che non di rado branchi di delfini scortano giocosamente le navi in viaggio...e soprattutto non di rado questi meravigliosi mammiferi hanno difeso uomini caduti in mare dalle fauci degli squali.

 

Diavoletto.  Malizia, urgente desiderio sessuale.  Il diavoletto rappresenta la componente impulsiva del portatore, con particolare attenzione all'aspetto malizioso/sessuale.  Spesso, al posto dl diavoletto, troviamo una diavolessa pin up in posa provocante, a rendere ancora più esplicito il messaggio. 
Drago.  Forza, potere. Domina il fuoco e l'aria.  Per secoli, il dragone è apparso in centinaia di racconti in tutto il mondo, temuto da alcuni e venerato da altri.  Nell'Europa Medioevale, il drago era una creatura sputa fuoco malvagia, la cui ferocia terrorizzava le popolazioni.  In Asia, al contrario, era una creatura mitologica a lungo venerata per la sua potenza, la sua fine intelligenza e la sua benevolenza.  In Cina si distinguono diversi tipi di Drago.  Il Drago con le corna è considerato il più potente. Il Drago Celestiale sorregge i cieli e difende le divinità. Il Drago di Terra domina sulla Terra tutta. Il Drago Spirituale controlla vento e pioggia. Il Drago del Tesoro protegge oro e gioielli. Il Drago Alato è l'unico ad avere ali. Il Drago Rotolante abita gli oceani. Il Drago Giallo è privo di corna e possiede una cultura immensa. Il Drago è anche l'animale più potente dell'Oroscopo Cinese: intelligente, tenace e soprattutto determinato a raggiungere il proprio fine con ogni mezzo. 
Farfalla.  La farfalla è uno degli insetti più tatuati al mondo. Il suo evolvere da bruco a farfalla e la breve durata della sua esistenza la rendono metafora del cambiamento, della rinascita, dell'evoluzione, della fugacità della vita e della bellezza. Simboleggia anche la leggerezza, la libertà, la vita dopo la morte. Molte sono le culture che attribuiscono alle farfalle diversi significati. A titolo di esempio: - In Germania la comparsa di una farfalla è presagio di nascite in arrivo. - Per i Maya le farfalle erano spiriti dei defunti che tornavano sulla terra. - In Pensilvania una farfalla che si adagia su un tronco d'albero preannuncia la venuta della pioggia. - Per alcune tribù messicane le farfalle sono simbolo di abbondanza e buon auspicio per le raccolte estive. - Strano a dirsi in alcune culture la farfalla simboleggia la strega, come la strega è infatti capace di trasformarsi e mutare aspetto. - Simbolo di grazia femminile, la farfalla ricorre nelle illustrazioni ad aggiungere un tocco di femminilità... 
Fata.  Il termine Fata deriva dall’ antico “fauonoe”, nella mitologia pagana indicava le campagne dei fauni. Deriva anche dalla parola fatica, che nel medioevo era sinonimo di donna selvatica, donna dei boschi, delle acque, e della natura. Con i loro poteri magici possono cambiare forma,riparare i torti, predire il futuro e aiutare gli innocenti. Ma allo stesso tempo possono essere anche vendicative e maligne. Nella tradizione le fate vegliano la nascita di ogni nuovo nato, per influenzare in bene o in male la loro esistenza. Per altri le fate sono angeli caduti dal cielo. I tatuaggi fata sono tatuaggi femminili. Significato Tatuaggi Fate Il tatuaggio fata simboleggia la libertà e femminilità. 
Fenice. Rinascita.  Probabilmente il volatile più famoso della mitologia ed uno dei soggetti più frequenti nel tatuaggio. La Fenice era conosciuta nell'antico Egitto, in Grecia, in Cina e nel Medio Oriente, nota per il suo splendore e per la sua immortalità che le derivava dal fatto di poter rinascere dalle proprie ceneri. Il nome deriva da un termine greco che significa "rosso", il colore del fuoco. Secondo gli antichi Egiziani la fenice, Benu, come era chiamata, era manifestazione del Dio del Sole e compariva sulla terra una volta ogni 500 anni. Nell'antica Cina, l'uccello del Feng-Huang poteva armonizzare yin e yang ed era simbolo dell'unione. Nella Roma antica, la Fenice era rappresentata sulle monete a simboleggiare la resistenza e la potenza dell'Impero. Secondo il mito, quando la Fenice sentiva che il momento della morte era vicino, costruiva un nido dei ramoscelli aromatici in cui si lasciava bruciare, innescando l'incendio tramite il calore del proprio corpo salvo poi rinascere dalle ceneri stesse dopo tre giorni. E' simbolo non solo dell'anima immortale e della resurrezione, ma anche di trionfo e di rinascita a nuova vita (o ad un nuovo stile di vita). 

Fiori.  Tatuaggio Fiori. I fiori sono tutti simbolo di femminilità, amore e passione. Ma ogni fiore ha un suo significato ben preciso. Come tatuaggio il fiore è molto più bello colorato e si addice su una ragazza. Chi vuole tatuarsi un fiore spesso non si accontenta di un fiore qualsiasi, ma ne cerca uno che abbia un significato speciale. Significato Tatuaggi Fiori:  - Giglio = simboleggia castità ma anche fertilità - Girasole = beatitudine e riconoscenza - Ibisco = è il simbolo della bellezza che fugge - Peonia = guarisce dalla pazzia e dal dolore - Campanule = sono i fiori delle fate - Rosa = passione ( se di colore nero significa gratitudine) - Orchidea = sensualità - Fiore di ciliegio = purezza(nella cultura giapponese era tatuati dai samurai) - Biancospino = la speranza - Azalea = fortuna - Acacia = eterno amore - Agrifoglio = simboleggia abbondanza e prosperità - Biancospino = significa un augurio di buona fortuna e speranza - Ciclamino = significa un amore senza pretese 

Fulmine.  Potere, Pericolo. Il fulmine o folgore o saetta è una scarica elettrica di grandi dimensioni che avviene nell'atmosfera, che si instaura fra due corpi con una grande differenza di potenziale elettrico. Pochi fenomeni in natura sono spettacolari come i fulmini,straordinarie scariche di energia che attraversano il cielo illuminandolo per un attimo accompagnate nell'immediatezza dal tipico, minaccioso rumore del tuono. Nell'antichità gli uomini pensavano che i fulmini fossero armi degli dei, anche a causa degli effetti della loro potenza,alberi che si squarciavano prendendo fuoco,rocce che esplodevano e nei casi più nefasti persone che rimanevano uccise. Per i Greci i fulmini erano impugnati e lanciati dal potente Zeus, il padre di tutti gli dei, a capo del Monte Olimpo. La saetta era un simbolo di immenso potere, e veniva associato anche alla fertilità visto che spesso il fulmine si accompagna alla pioggia che nutre i raccolti. Nelle leggende nordiche, Thor è il dio del tuono, e dal suo martello scaturivano fulmini nel momento dell'impatto. Nella Bibbia il fulmine accompagna l'apparizione di Dio nell'Esodo...a simboleggiare la luce della verità. Anche il Giappone ha le sue leggende...nelle regioni orientali i fulmini sono prodotti dai draghi dell'aria,a causa del loro movimento attraverso il cielo. Nei tempi moderni, il disegno del fulmine è simbolo di pericolo in prossimità di corrente ad alto voltaggio. Il simbolo di un fulmine doppio era usato anche dalla SS germaniche, truppe di elite dell'armata nazista durante la seconda guerra mondiale; lo stesso simbolo è stato riutilizzato da alcuni gruppi bikers per sottolineare il loro stato di outsiders. Da ultimo, per tutti gli appassionati di comics, non è da dimenticare il fulmine che campeggia sul petto di Flash, supereroe che deve, ad una scarica elettrica, l'acquisizione di superpoteri che gli permettono di muoversi alla velocità del fulmine. 

Ganesh. Buon Auspicio, Prosperità, Fortuna.  Ganesh è il nome del dio indù che ha testa di elefante e che viene venerato come Signore del Buon Auspicio che dona prosperità e fortuna, il Distruttore degli Ostacoli di ordine materiale o spirituale. Figlio primogenito di Shiva e Parvati, viene raffigurato con una testa di elefante provvista di una sola zanna, ventre pronunciato e quattro braccia, mentre cavalca o viene servito da un topo, suo veicolo. Spesso è rappresentato seduto, con una gamba sollevata da terra e ripiegata sull'altra. Ganesh è il simbolo di colui che ha scoperto la Divinità in sé stesso, rappresenta il perfetto equilibrio tra energia maschile (Shiva) e femminile (Shakti), ovvero tra forza e dolcezza, tra potenza e bellezza; simboleggia inoltre la capacità discriminativa che permette di distinguere la verità dall'illusione, il reale dall'irreale. Ogni elemento del corpo di Ganesha ha una sua valenza ed un suo proprio significato: La testa d'elefante indica fedeltà, intelligenza e potere discriminante; Il fatto che abbia una sola zanna e l'altra spezzata indica la capacità di superare ogni dualismo; Le larghe orecchie denotano saggezza, capacità di ascolto e di riflessione sulle verità spirituali; La proboscide ricurva sta ad indicare le potenzialità intellettive, che si manifestano nella facoltà di discriminazione tra reale ed irreale; Sulla fronte ha raffigurato il Tridente (simbolo di Śiva), che simboleggia il Tempo (passato, presente e futuro) ne attribuisce a Ganesh la padronanza; Il ventre obeso è tale poiché contiene infiniti universi, rappresenta inoltre l'equanimità, la capacità di assimilare qualsiasi esperienza con sereno distacco, senza scomporsi minimamente; La gamba che poggia a terra e quella sollevata indicano l'atteggiamento che si dovrebbe assumere partecipando alla realtà materiale e a quella spirituale, ovvero la capacità di vivere nel mondo senza essere del mondo; Le quattro braccia di Ganesh rappresentano i quattro attributi interiori del corpo sottile, ovvero: mente, intelletto, ego, coscienza condizionata; o in una mano brandisce un'ascia, simbolo della recisione di tutti i desideri, apportatori di sofferenza; o nella seconda mano stringe un lazo, simbolo della forza che lega il devoto all'eterna beatitudine del Sé; o la terza mano, rivolta al devoto, è in un atto di benedizione (abhaya); o la quarta mano tiene un fiore di loto (padma), che simboleggia la più alta meta dell'evoluzione umana. 

Geco.  Adattabilità, Capacità di Sopravvivenza e di Rigenerazione.  Per alcune culture aborigene il Geco rappresenta l'adattabilità, la rigenerazione, la forza e la capacità di sopravvivenza. Insegna all'uomo che per sopravvivere bisogna essere in grado di adattarsi ad ogni situazione e trovare sempre la forza di andare avanti anche quando tutto sembra volerci ostacolare. In Polinesia si attribuiscono al Geco poteri sovrannaturali, ed è spesso visto con una certa dose di reverenziale timore. Un Geco verde che sembra ridere al tuo cospetto è presagio di sfortuna o malattia. Come la tartaruga, anche il Geco spesso è visto come un animale che fa da tramite tra vita terrena e vita ultraterrena. 
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Jolly Roger. Pericolo Mortale. Jolly Roger è la bandiera tradizionale dei pirati, raffigurata come un teschio bianco sovrastante due ossa incrociate in campo nero, ma esistono molte varianti e simboli addizionali sulle bandiere usate dai pirati. Calico Jack Rackham e Thomas Tew usavano una variante con due spade al posto delle ossa. Edward Teach (noto come "Barbanera") usava uno scheletro che reggeva una clessidra in una mano e una spada o una freccia nell'altra, posto a fianco di un cuore sanguinante. Bartholomew Roberts noto come Black Bart usava due varianti: un uomo e uno scheletro, che regge una spada o una freccia in una mano e una clessidra o una tazza nell'altra brindando alla morte, oppure un uomo armato in piedi su due teschi sopra le lettere ABH e AMH (un avviso per gli abitanti di Barbados e Martinica che la morte li attendeva). Scheletri danzanti simboleggiavano che i pirati davano poca importanza al loro destino. Teoricamente poteva sembrare una cattiva idea avvertire il nemico sventolando la Jolly Roger. Tuttavia, questa tattica può essere considerata una forma primitiva di intimidazione psicologica. L'obiettivo primario di un pirata era catturare la nave intatta e conservare il suo carico: con una reputazione sufficientemente spaventosa, un pirata che mostrava la Jolly Roger poteva arrivare a intimidire l'avversario e costringerlo alla resa senza nemmeno entrare in combattimento. Se una nave decideva di resistere all'abbordaggio la Jolly Roger veniva abbassata ed era issata la bandiera rossa, indicando che la conquista sarebbe avvenuta con la forza e senza pietà. Ovviamente i pirati speravano che questo comportamento diffondesse la convinzione che resistere ad un abbordaggio fosse una pessima idea. D'altro canto esporre la Jolly Roger troppo presto aveva degli svantaggi: il bersaglio poteva riuscire a fuggire, e le navi da guerra avevano ordine di aprire il fuoco a vista contro ogni nave che portasse il teschio e le ossa. L'origine del nome "Jolly Roger" non è chiara. Una teoria vuole che derivi dal francese "jolie rouge", che in inglese venne corrotto in "Jolly Roger". Questo potrebbe essere verosimile poiché esisteva una serie di "bandiere rosse" che erano temute quanto, se non di più, delle "bandiere nere". L'origine delle bandiere rosse è probabilmente legata al fatto che i corsari inglesi del 1694 usavano una "red jack" su ordine dell'ammiragliato. Quando la guerra di successione spagnola finì, nel 1714, molti corsari si diedero alla pirateria e alcuni mantennero la bandiera rossa, poiché il rosso simboleggia il sangue. Non importa quanto gli uomini di mare temessero la bandiera nera dei pirati, tutti pregavano di non incontrare mai la jolie rouge. La bandiera rossa dichiarava spavaldamente le intenzioni dei pirati, cioè non dare quartiere. Nessuna vita sarebbe stata risparmiata, nessuno scampo concesso. Il termine venne successivamente usato per la bandiera nera con teschio e ossa che apparve attorno al 1700. Esiste un'altra teoria, che usa anch'essa il termine "jolie rouge" come origine del nome. Apparentemente, un ordine cattolico di feroci monaci guerrieri, conosciuti come "Poveri soldati di Cristo e del Tempio di Salomone", usò per primo la "jolie rouge", la bandiera rossa. Il legame tra monaci e pirati è fornito dal fatto che i primi lottavano per la loro causa nei mari aperti, divenendo pirati a tutti gli effetti. All'atto pratico, in combattimento, molti mercanti rimanevano sorpresi quando una nave cambiava la propria bandiera nazionale nella più portentosa Jolly Roger, il che era l'effetto desiderato. Un'altra teoria propone che il capo di un gruppo di pirati asiatici veniva nominato Ali Raja, "Re del mare", i pirati inglesi si appropriarono del termine e lo modificarono. Un'ulteriore teoria è che il nome possa derivare dal termine inglese "roger", che significa vagabondo: "Old Roger" era un termine usato per il diavolo. Nel suo libro "La flotta perduta dei templari. L'origine dei pirati e la battaglia navale segreta contro la flotta del Vaticano" , David Hatcher Childress afferma che il termine fu coniato a partire dal nome del primo uomo ad aver mostrato la bandiera, reRuggero II di Sicilia (1095-1154). Ruggero era un famoso Templare che ebbe una disputa col Papa in seguito alla conquista della Puglia e di Salerno nel 1127. Childress dichiara che, molti anni dopo lo scioglimento dell'ordine Templare, una flotta di seguaci dell'Ordine si separò in quattro unità indipendenti e si diede alla pirateria, bersagliando le navi amiche di Roma. La bandiera quindi era un'eredità, e le sue ossa incrociate rappresentavano un chiaro riferimento al logo templare della croce rossa con le estremità ingrossate. In alcune parlate regionali italiane, la figura del teschio e delle ossa incrociate viene chiamata "morte secca" (in Toscana) o "morte cicca". Tra l'altro viene raffigurata comunemente su confezioni di sostanze pericolose o sui tralicci dell'alta tensione, come segno di pericolo mortale. 

Kanji.  I kanji sono i caratteri usati nella scrittura giapponese (ma derivati dalla scrittura cinese) in congiunzione con i sillabari hiragana e katakana. La lettura detta "on" di un kanji deriva a livello fonetico dalla sua pronuncia cinese. Secondo le stime più recenti, il numero totale di kanji esistenti dovrebbe essere compreso all'incirca tra i 45000 e i 50000, ma di questi solo 2928 (i jōyō kanji, kanji di uso comune), di cui 983 per i nomi propri, possono essere utilizzati per la stampa. Il fatto che esista un numero preciso di kanji utilizzabili per la stampa dimostra l'intenzione, in passato, di cancellare gradualmente l'uso degli stessi, sostituendoli con i kana (alfabeti sillabici). Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, si tentò di occidentalizzare il Giappone anche sotto questo aspetto: la lista dei kanji per la stampa partiva da soli 1850 caratteri. L'uso degli ideogrammi, però, resistette, probabilmente per via delle peculiarità stesse della lingua giapponese tra le quali la ricchezza di omofoni. L'uso dei soli kana renderebbe la comprensione dello scritto molto più ostica rispetto a quanto lo sia con il sistema attualmente in uso. I Kanji rappresentano idee o parole piuttosto che sillabe, non è raro trovare kanji con il relativo spelling riportato sulle katane...per rendere comprensibile la pronuncia del kanji stesso. Quando i kana hanno questo scopo prendono il nome di "furigana". Inoltre, uno stesso kanji può essere pronunciato in diversi modi...ad esempio il kanji "sei" può essere letto come sei quando è all'interno di sensei (maestro) o come u in umareta(io sono nato). 

Koi Carpa.  Coraggio, Perseveranza, Predisposizione a fare grandi cose.  Nell'immaginario del tattoo, specialmente in combinazione con l'acqua che scorre, la carpa simboleggia coraggio, predisposizione a fare grandi cose, a superare gli ostacoli. La Carpa KOI è conosciuta, al di fuori del Giappone, come il pesce dai colori sfavillanti (bianco, oro, arancione, calico) che tanto affascina i collezionisti privati ma che può essere vista anche negli stagni pubblici. In Giappone, la carpa è però uno dei simboli più affascinanti e popolari... Si dice che la carpa sia in grado di risalire agilmente le cascate e, se catturata, affronti la lama del coltello senza ombra di paura, così come un samurai affronta la lama nemica. Un antica leggenda Cinese narra di una carpa, coraggiosa e perseverante, che riuscì a risalire la cascata situata sul "Dragon Gate" (lungo il Fiume Giallo), superando ostacoli e spiriti malvagi. Gli dei, impressionati da tanto coraggio, la trasformarono in un dragone...così che la carpa divenne in breve tempo il simbolo di chi aspirava a fare grandi cose, e che non aveva paura di affrontare le avversità. In Giappone il 5 Maggio si festeggia il KODOMO-NO-HI (Festa dei Bambini). Dedicata in particolare ai bambini maschi, prende spunto dalla leggenda di un giovane e nerboruto ragazzo, Kintarou, che era riuscito con grande coraggio e forza di volontà a catturare a mani nude la gigantesca carpa che dominava il lago. Kintarou inoltre giocava con gli animali della foresta e montava un orso anzichè un cavallo. Durante la festa fuori dalle case vengono esposte delle folkloristiche bandierine a forma di carpa e bamboline di Kintarou. 

Kokopelli.  Fertilità, Benessere, Gioia. Divinità della musica proveniente dalle zone sud-occidentali degli Stati Uniti (mitologia indiana "Anasazi"), questo suonatore di flauto incurvato su se stesso (in una tipica posizione dell'antica danza) è simbolo di fertilità, prosperità, festosità e furbizia. Tutt'oggi è venerato dai discendenti delle tribù Pueblo. E' portatore di benessere e assicura successo nella caccia, nella coltivazione della terra e nella fecondazione, ragion per la quale il kokopelli viene talvolta rappresentato con un fallo di dimensioni enormi. 

Koru.  Nuova Vita, Crescita, Forza, Armonia.  Koru è il nome Māori dato al germoglio della felce della Nuova Zelanda denominata Ponga e simboleggia nuova vita, crescita, forza e pace. Dalla forma arricciata, a spirale, questo germoglio si erge verso la luce, e simboleggia l’inizio di una nuova vita, all’insegna del bene e della speranza. È un simbolo integrante nel tatuaggio e nella scultura Māori lo troviamo infatti anche sotto forma di sculture in osso. Quando l'osso è portato sulla pelle, con il tempo assorbe colore. Per i Maori questo stava a significare che lo spirito del portatore entrava nel pendente. Quando qualcuno consegnava il proprio ciondolo a qualcuno, era bene che costui lo indossasse per un certo periodo di tempo in modo da infondere nell’oggetto anche una parte del proprio spirito. In Nuova Zelanda il Koru è usato come logo della Air New Zealand e simbolo della flora locale. 

Leone. Il leone ricorda la potenza e la sovranita’, ma anche il sole e l’ oro, e forza della luce e del verbo.C’ è anche da analizzare che la potenza del leone comporta anche un aspetto negativo: la forza instintiva e selvaggia, indomabile. Nell’estremo oriente il leone ha delle affinita` con il drago e si crede che cacci i demoni e porti benessere e salute alle persone. La leonessa del pensiero induista e` una solare manifestazione del verbo. Significato Tatuaggio Leone Forza, Coraggio e Fierezza. Il leone è il re della giungla quindi è simbolo di leadership, orgoglio, fierezza e grande coraggio. Nello stesso tempo incorpora la generosità e la lealtà. Ma esiste anche un altra faccia della medaglia, orgoglio e vendetta. 

Lettere

Tatuarsi le iniziali o ideogrammi è molto di moda soprattutto se le lettere sono incrociate tra loro. Su polsi o collo sono le zone preferite, ma le iniziali si adattano bene in qualsiasi zone del corpo. Di solito si scelgono le iniziali del partner, di un figlio o di persone importanti. Le lettere piu’ comuni sono quelle in corsivo, gotiche, cinesi o giapponesi. Ma di stili e i caratteri tatuati se ne trovano tra i piu vari.

 

Lupo. Fedeltà, Coraggio, Lealtà. Il lupo è un simbolo importante ricco di valenze mitologiche e spirituali presso molte e diverse culture del nostro pianeta. I nostri cani sono discendenti dei Lupi e il rapporto tra uomo e lupo ha origini veramente antichissime. Da sempre il Lupo è stato simbolo di ferocia e di astuzia ma allo stesso tempo anche di lealtà, coraggio e fedeltà a causa del suo forte attaccamento al branco. La sua tendenza a muoversi sull'imbrunire ha spesso causato la sua associazione con il mondo delle ombre e degli spiriti. Nel Mito Norvegese, il Lupo gigante Fenrir ha un ruolo di primo piano nella apocalittica fine di Asgard, sede delle divinità vichinghe, ed è simbolo del caos che ingoia il sole all'estremità del mondo. Gli antichi romani veneravano il Lupo per la celebre leggenda che vede i suoi fondatori, Romolo e Remo, allattati da una Lupa dopo essere stati abbandonati. Il Lupo era anche animale sacro a Marte, dio della Guerra. In America del Nord il Lupo è associato allo sciamanesimo ed è considerato un'animale guida dispensatore di saggi insegnamenti. 

Man’s Ruin.  Rovina dell’ uomo . Il Man’s Ruin tattoo è un classico. Praticamente vanta antiche origini.E’ un tatuaggio old school. Significato Tatuaggio:  Rappresenta i simboli che possono portare un uomo alla rovina. Come ad esempio belle donne, gioco d’ azzardo, alcool …. Il disegno classico è quello di una donna seminuda in una coppa di vetro, con intorno bottiglie, carte da gioco, dadi, coltelli, sigarette, teschi, pistole …. 

Maori.  I tatuaggi Maori, si possono dividere in 2 categorie: MOKO e KIRITUHI.Il MOKO è il classico tatuaggio facciale che solo chi è Maori puo farlo.Il KIRITUHI,rappresenta la parte piu decorativa del tatuaggio maori.Il primo tatuaggio per un maori era all età della pubertà e passavano molti anni prima che il moko venisse completato. I disegni venivano concepiti in modo da essere ampliati successivamente.Un tatuaggio Maori, in pratica, non si concludeva mai.Questi disegni intrecciati tra loro possono assumere significati diversi. 

Mjollnir – Il martello di Thor.  Nella mitologia norrena Mjöllnir è il martello di Thor, il dio del lampo e del tuono, che lo usa come arma da lancio. È un oggetto magico. La sua proprietà è quella di ritornare sempre al suo padrone dopo aver colpito (a modo di boomerang) e quella di sprizzare scintille quando saetta nell'aria. Questo martello da guerra, forgiato da Brok e Eitri, aveva un'enorme potenzialità distruttiva ed era simbolicamente associato al lampo. Se lanciato ritornava nelle mani del possessore dopo aver colpito la preda. Soltanto Thor e suo figlio, Magni, erano in grado di sollevarlo. Il racconto di come Thor venne in possesso di Mjöllnir viene narrato nel poema Thorsdrapa del XII secolo. Il disegno in due dimensioni del Mjöllnir è un motivo decorativo ricorrente, usato per centinaia di anni all'epoca dei Vichinghi. Molti lo riconoscono come simbolo di una religione pre-cristiana. Era usato come amuleto (di protezione ad opera della divinità) e scolpito su pietre runiche e monumenti.